Con tanto impegno i bambini delle cinque classi della scuola primaria di Vignone, gli insegnanti e alcuni nonni disponibili alla consulenza e al lavoro più impegnativo, da qualche stagione hanno messo in atto vere e proprie coltivazioni.

Il rientro scolastico nel mese di settembre 2017 è stato caratterizzato, tra i tanti propositi ed emozioni, dalla curiosità di scoprire quale fosse il risultato del lavoro di squadra, della precedente primavera, nel piccolo appezzamento destinato ad orto.

Finalmente è giunto il momento della raccolta dei tanto attesi prodotti!

In primo luogo si è verificata una ricognizione nel campo che ha dato come vincente il predominio delle zucche, con un’occupazione invasiva della superficie, della recinzione e addirittura dello spazio esterno, attraverso molto tenaci rampicamenti verticali ed orizzontali.

Niente male però sono risultati anche gli eleganti fusti di granoturco, eretti come sentinelle impegnate a proteggere l’intero orto scolastico. Di fatto la loro azione è stata piuttosto inefficace, perché mani sconosciute si sono introdotte sottraendo al raccolto dei bambini un paio di zucche, davvero significative per aspetto e dimensione. A dirla tutta: comportamenti davvero riprovevoli!

E che dire delle patate, delle cui rigogliose pianticelle non c’era più traccia? In realtà qualche timida patata occhieggiava in superficie suscitando speranza di un felice raccolto.

Tutti pronti all’azione con zappe, zappine e rastrelli, i piccoli lavoratori sono passati all’azione e si sono alternati sul campo, per riaprire i solchi e trovare i preziosi tuberi. Ben nascosti tra le zolle, la loro scoperta ha suscitato grande sorpresa, ma qualcuno si è anche espresso dicendo: “Troppa fatica, troppo sudore: non farò mai la contadina”. Non facile, questo è da dire, maneggiare gli attrezzi da giardinaggio, coordinare i movimenti, finalizzarli al compito. Di primo acchito sembrava in atto una reale eruzione vulcanica, con terra e lapilli che schizzavano da ogni parte. Certo i nostri contadini hanno fatto rientro a casa un poco sporchi portando addosso un po’ della materia maneggiata. Ma soprattutto per i più piccoli: che bello manipolare la terra, prenderla, travasarla, scavare e dimenticarsi anche delle patate!

I rossi tuberi adagiati sul caldo terreno sono poi stati raccolti in cassette e successivamente spazzolati e ripuliti, prima d’essere pesati, insacchettati e predisposti per la fornitura a km 0.

La raccolta delle pannocchie dorate ha comportato, invece, un’organizzazione a catena: bambini che estirpavano con forza le piante, in modo da collocare il raccolto ad altezza giusta; bambini che staccavano le pannocchie; altri che depositavano le pannocchie nei cesti, fuori dal campo; altri ancora che raccoglievano le stoppie nello spazio predisposto.

Infine per il raccolto delle zucche si è dovuto attendere la piena maturazione e l’arrivo dei primi freddi, come secondo il suggerimento dei nonni consulenti. Questo momento ha visto impegnati soprattutto i piccoli alunni di classe prima, protagonisti di un momento importante della semina, come iniziale attività alla scuola primaria, quando ancora frequentavano la scuola dell’infanzia. Per loro si è svolta una vera e propria caccia alla zucca, nel tentativo di scoprire anche quelle più nascoste.

La zucca è stata anche il tema di una giornata scolastica dedicata alla cucina, nella quale i nostri chef stellati hanno preparato piatti di eccellente qualità culinaria: torte, muffin e saccottini deliziosi, in pasticceria; invitanti gnocchi e prelibate tagliatelle, come in un vero e proprio laboratorio gastronomico, utilizzando altresì la farina bianca, prodotto derivato dalla macina del grano, raccolto del precedente mese di giugno.

A ben vedere, il progetto sta offrendo molte opportunità di esperienze pratiche, di studio dei prodotti, delle relative qualità nutrizionali, della loro storia, dell’evoluzione o ciclo biologico e chi più ne ha, più ne metta.

Nel frattempo è arrivato il freddo e l’inverno, e la terra si è presa il dovuto e meritato riposo, così come i contadini. Non si è però smesso di pensare e programmare le prossime attività che ci vedranno tutti impegnati, grandi e piccoli, nei mesi a venire. Speriamo, inoltre, di incontrare il favore di nuovi aiutanti e consulenti, sempre accolti con piacere. Un grazie a tutti coloro che hanno apprezzato le qualità dei prodotti dell’orto dei bambini e arrivederci in questo stesso spazio per nuove pagine verdi e curiose.

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